Una pubblicazione che nasce dal desiderio di rispondere alle domande che spesso si pongono le persone che visitano i luoghi della Grande Guerra in Alta Valtellina: cosa mangiavano i soldati lassù? Come si riscaldavano? Dove dormivano? Da cosa dipendeva la loro sopravvivenza quotidiana? Le risposte a questi quesiti sono strettamente legate alle comunicazioni e alle infrastrutture di trasporto dell’epoca, che rendevano possibile — seppur con enormi difficoltà — la vita in quota.
Le informazioni raccolte sono il frutto di studio e di ricerche tra diari militari, testimonianze private e documenti d’archivio. Attraverso l’analisi e il confronto di queste fonti, si è cercato di restituire un quadro realistico della vita dei soldati italiani, dei loro avversari e dei prigionieri russi impegnati su queste montagne. I sogni dei soldati erano semplici ma spesso irraggiungibili... Vita in alta quota, vita in retrovia, trasporti e comunicazioni i macrotemi trattati...
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