Presentazione della biografia di Richardson Viano, primo atleta haitiano alle Olimpiadi invernali (che sarà presente in piazza), a cura di Alessandro Corallo e Alessandro Demarchi.
- Ingresso libero
Un’adozione, un viaggio dalle strade di Port-au-Prince alle Alpi francesi, la scoperta dello sci, una qualificazione olimpica che ha cambiato la vita di Rici e la storia dello sport del suo paese d’origine.
“Ad Haiti sognavo la neve” racconta lo straordinario percorso umano e sportivo di Richardson Viano, una testimonianza di come l’amore e la tenacia possano cambiare le traiettorie di un destino.
Nato a Port-au-Prince nel 2002 e adottato a tre anni da una coppia italiana che vive sulle Alpi francesi, Richardson nel 2022 è entrato nella storia come primo atleta olimpico invernale di Haiti.
Oggi, a 24 anni, si prepara a tornare in gara sulle piste di Milano-Cortina 2026. “Ad Haiti sognavo la neve” non è soltanto una biografia sportiva, è una riflessione su identità e appartenenza. Richardson racconta con sincerità il suo percorso nello sci alpino, la fatica, gli incidenti e la riscoperta di un legame profondo con il paese d’origine. La neve, simbolo di purezza e libertà, in queste pagine diventa il ponte tra il bambino che guardava una cartolina in orfanotrofio, immaginando luoghi lontani, e l’uomo che ha conquistato quegli stessi mondi attraverso determinazione e resilienza.
Gli autori
Richardson Viano è nato ad Haiti nel 2002. A tre anni è stato adottato da una coppia italiana residente sulle Alpi francesi. Nel 2019 ha cambiato nazionalità per poter gareggiare per Haiti, diventando il primo atleta olimpico invernale del paese ai Giochi di Pechino 2022.
Alessandro Corallo, per 31 anni a Mediaset, intreccia professione televisiva, attività di scrittore (7 libri pubblicati) e impegno sociale. Con l’associazione Anpil ETS ha viaggiato tra Paraguay e Haiti, terra che gli ha cambiato la vita con l’adozione di suo figlio.
Alessandro Demarchi, operatore di cooperazione internazionale con CISV ETS, ha vissuto a lungo in Haiti, appassionandosi alla lingua e alle radici culturali locali e costruendo legami familiari. È co-fondatore di Haititalia APS.