La Chiesa della Madonna del Sassello o della Pazienza fu costruita nel 1398.
La chiesetta sorge uno sperone di sasso, da cui deriva il nome. La dedica alla Madonna della Pazienza, invece, è dovuta al fatto che molte donne si rivolgevano alla Madonna per avere un figlio, come dimostrano i numerosi ex-voto, e l’edificio è dedicato all’episodio evangelico della Visitazione di Maria a Elisabetta.
Interno
Gli affreschi dell'abside, dal tratto elegante ma purtroppo non completamente conservati, rappresentano gli Apostoli su scranni. Verosimilmente, come da consuetudine medioevale, gli apostoli dovevano essere sovrastati dal Cristo Pantocratore accompagnato dai simboli degli Evangelisti.
Di particolare pregio è un’anconetta quattrocentesca proveniente da questa chiesa e oggi conservata nel Museo Civico di Bormio. Appartenente alla tipologia Flügelaltar (altare dotato di sportelli apribili), molto diffusa nel bormiese, tale ancona rappresenta l’Annunciazione con il Pantocratore mentre, nelle nicchie sottostanti, appaiono la Vergine con il Bambino e le sante Lucia e Margherita.
La chiesetta fu ampliata nel 1684 e, in quell’occasione, la piccola ancona fu spostata sulla parete laterale sinistra dell’aula per essere sostituita dall’altare seicentesco che, secondo il gusto dell’epoca, è dotato di colonne tortili dorate e mensoline che ospitavano statue di santi. L’ancona accoglie una pala del 1652 raffigurante La visita di Maria a Elisabetta, con la presenza di S. Giuseppe e Zaccaria, Antonio da Padova e Carlo.
Di grande interesse anche il monumentale crocifisso quattrocentesco visibile oggi sulla parete destra ed un tempo collocato all’esterno della chiesa.
Al momento la chiesetta, in attesa di restauro, è visibile solo dall'esterno.