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Chiesa di S. Spirito

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La Chiesa di S. Spirito è sicuramente precedente al XVI sec. Venne infatti nel Liber Stratarum del 1304, una sorta di piano regolatore ante litteram, ma è ipotizzabile che la sua costruzione fosse precedente.
Sconsacrata nel 1797, fu utilizzata come deposito e quindi abitazione. Acquisita dal Comune di Bormio nel 1996, fu restaurata e riaperta al pubblico.

Esterno

La struttura ha un'architettura alquanto semplice e modesta, con una pianta trapezoidale e una piccola abside circolare. Sulla facciata esterna rimangono tracce di alcuni affreschi, appena percepibili.

Interno

Entrando nella chiesetta, si rimane a bocca aperta per la ricca decorazione pittorica, grazie ai bellissimi affreschi quattro-cinquecenteschi conservati all'interno ed esaltati grazie alla recente opera di restauro. Tema ricorrente è quello della Trinità e dello Spirito Santo.
Nel presbiterio, affrescato nel 1475 da Luigi Sermondi su commissione di Giacomo Alberti (che compare inginocchiato in abiti rinascimentali) compaiono, dall’alto verso il basso, l’Annunciazione e l’Incoronazione della Vergine da parte della Trinità.
Nella parte bassa, spicca il Trono di Grazia e, ai lati, la Visita dei Magi, S. Cristoforo e l’Imago Pietatis (l’immagine di Cristo ritto nel sepolcro).
Nell’arco trionfale, sempre a firma del Sermondi, si possono ammirare i volti degli Apostoli e la Trinità Trifronte, in corrispondenza della chiave dell’arco. L’abside è completata dalla presenza di Angeli musicanti e, accanto all’Annunciazione, compare un paesaggio turrito, probabilmente identificabile con le 32 torri che aveva Bormio in passato.
Le pareti, secondo l’uso antico, erano suddivise in vari scomparti per consentire ad ogni devoto di far dipingere a sue spese e a suo piacimento una porzione dell’edificio sacro. Per questo le immagini sono talvolta disomogenee o ripetitive.
Su alcuni affreschi sono presenti scritte graffite, alcune curiose.
Sulla parete di destra si riconoscono S. Apollonia (con la tenaglia in mano, patrona dei dentisti), S. Giovanni Battista e, più in alto, S. Bartolomeo (con la pelle appoggiata sulla spalla) oltre a un frammento del Trono di Grazia.
Sulla parete di sinistra, Pietro Martire, appena accennato, S. Simonino (il bambino martire ritenuto vittima di un omicidio rituale), S. Cristoforo e un santo vescovo. Scarsamente visibile, la Madonna in Trono con una santa incoronata. Più in alto, S. Giovanni e S. Marta, la Madonna della Misericordia che protegge sotto il suo manto un gruppo di Disciplini in tunica bianca con il cappuccio, S. Orsola e alcune figure rinascimentali. Più in alto ancora, entro una rozza fascia rosso bruno, S. Sebastiano, S. Rocco, il Martirio di S. Bartolomeo e il matrimonio mistico di S. Caterina. A destra, i SS. Gervasio e Protasio. Nella decorazione dell’arco, oltre a S. Bernardino, a S. Antonio abate e al committente dell’opera, compare lo stemma della casata dei Quadrio opposto a quello della famiglia Alberti.
La volta fu affrescata nel 1528 da Gianandrea De Magistris di Como il quale impresse un forte intento dottrinale. Si possono ammirare la Trinità, in un medaglione, gli Apostoli, la Vergine Maria, la Maddalena, gli Evangelisti, i Padri della Chiesa e i Profeti.


Info e contatti

Chiesa di S. Spirito
Via Roma
23032 Bormio (So)
Telefono: +39 0342 912205 +39 0342 912205

Contatti

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